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Dolce dormire

E’ l’una e mezzo. Luca dorme sul divano. Si era seduto con un libro in mano ma direi che non abbia fatto in tempo neanche ad aprirlo. Abbiamo passato una notte memorabile, con vomiti e cacche molli a raffica, da mezzanotte alle sei di mattina. E’ la maledizione di Sestola. Anche se avessimo dormito di piú la notte la scena non sarebbe stata tanto diversa. Luca riesce ad addormentarsi dappertutto, senza preavviso, lo senti russare che non ci puoi credere, era sveglio un attimo prima.. Si addormentava sempre da Eike&Linde, un café brune vicino allo zoo di Amsterdam dove abbiamo passato molte serate insieme a Paul (il maestro di canto lappone che ospitava Luca in casa sua), Oliver (un nostro giovane amico olandese con un’anfora piena di foglie di mariuana in salotto che ci ha prestato il suo divano per piú di un mese) e a Sputnik (il cagnolino di Paul che viaggiava nel cestino della bicicletta del suo padrone), i sei mesi che abbiamo abitato a Amsterdam, la città dove ci siamo incontrati e innamorati ancor prima di conoscerci, quattordici anni fa. Lo guardo che dorme tutte le volte che apro l’agenda, in una foto che uso come segnalibro, dove ha ancora l’orecchino e si é addormentato in spiaggia. Si addormenta regolarmente quando vengono a cena i nostri amici, la testa gli cade nel piatto allo scoccare della mezzanotte, anche se le chiacchiere sono intense e piacevolissime e lui le aspetta per settimane. L’ho dovuto svegliare per dirgli che avevo fatto il test di gravidanza e che sarebbe diventato papà per la terza volta (in quell’occasione é successo un miracolo e per un po’ non é piú riuscito a dormire). Dormiva mentre tutti ridevano a crepapelle al Teatro del Sale, a Firenze, quasi due anni fa, l’ultima volta che ci siamo fatti un fine settimana senza bimbi. Si addormenta sempre prima dei bimbi quando tocca a lui metterli a letto. E allora Michi mi chiama perché papà Luchi russa e lui non si riesce ad addormentare. Non si é svegliato neanche l’ultimo dell’anno quando intorno a casa nostra sembrava ci fosse un bombardamento in corso, con i fuochi d’artificio che illuminavano a giorno la strada. Si é fermato tre ore a dormire all’autogrill di Campogalliano, colto da una crisi di sonno, dopo neanche un quarto d’ora che eravamo partiti, con le biciclette nel bagagliaio, in direzione Saint Jean Pié de Port, da dove si parte per il cammino di Santiago. Mi è capitato di doverlo svegliare anche dentro la vasca da bagno, non scherzo! Dorme ancora anche adesso. Quando si sveglia troverá torta e candeline ad aspettarlo. Oggi è il suo compleanno.

colonna sonora: Me casaria, Jovanotti

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