Archive for giugno 2013

IMG_20130613_101101“Mamma, quando compio 10 anni mi posso fare i buchi nelle orecchie, mettermi una collana e vestirmi da ballerina?” mi fa ieri Michi con indosso un paio di occhialoni da sole rossi, un kimono da samurai ninja e in mano un cofanetto pieno di bijoux anni Ottanta della nonna di Bologna.

“Certo Michi” dico io incredula e sempre restia a mettere limiti alla provvidenza, mentre penso a Michele, capello alla Conan il barbaro e muscoli alla capitano Achab, re dei combattimenti, sempre dietro a correre e saltare a caccia di mostri e di zombi, fan dell’incredibile Hulk, urlatore di professione, amante del rischio in tutte le sue forme e collezionista di spade, pugnali e fucileria varia, in tutù rosa, ballerine e nastrini nei capelli, volteggiare soavemente sul palco di un teatro il giorno del suo decimo compleanno, con un giro di perle plasticose al collo e un bel paio di orecchini pendenti di simil pietre preziose svolazzanti a ritmo di danza.

Poi aggiungo: “Ma sei sicuro Michi? Proprio tu che l’altra sera ti aggiravi per casa con aria minacciosa e andatura da mummia gridando Uhg! Uhg! Io sono un polipo-gatto!!?”

“Certo mamma – risponde pronto Michi – un polipo-gatto elegante!”

 

colonna sonora: Cosmic Dancer, T. Rex

 

Nota: L’immagine di David Bowie è stata scattata qualche giorno fa a Reggio Emilia, in occasione del Festival Fotografia Europea, in una delle sale della mostra di Mick Rock intitolata Rock’ Stars.

 



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IMG_20130604_224417Ieri sera, mentre giacevo sdraiata, immobile e silenziosa, tra un bimbo e l’altro, con il respiro impercettibile e l’occhio appannato, dopo il rito serale delle capriole, del libro, dell’altro libro, della storia inventata, della canzone e dell’immancabile bicchiere d’acqua, pensavo che dopo tutto non era poi così male addormentarsi bloccata da plurimi piedini tentacolari, con un dito (altrui) nel naso (mio), se nel frattempo in cucina ci fosse stato qualcuno che sparecchiava, tirava su il ragù di salsiccia sparso ovunque dopo l’esperimento della catapulta intergalattica tentato da Vangio durante la cena, toglieva un Big Babol dalla suola delle scarpe di Michi, controllava che nell’astuccio di Dadi fossero rimasti almeno i colori primari, raccoglieva i pericolosissimi (per i piedi scalzi) mattoncini di legno mimetizzati con il parquet e metteva a bagno i miei pantaloni, la mia canottiera e la mia giacca macchiati abbondantemente dall’esplosione di una biro rossa senza tappo che mi ero ritrovata in tasca qualche ora prima ormai senza più inchiostro.

Invece ieri sera c’era il concerto di Bruce Springsteen a San Siro e il Mongi daddy (o il Luchi husband, se preferite) era là. E così stamattina mi sono assassinata la pianta del piede su un malefico mattoncino di legno mimetizzato con il parquet. Prima di ricominciare una nuova giornata di corsa.

 

colonna sonora: Born to run, Bruce Springsteen

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