Archive for giugno 2014

foto-2È tornato con lo zainetto da scalatore sulle spalle, la maglietta sudata, lo spazzolino da denti in tasca e un codino in mezzo alla testa.

Noi stavamo andando a letto – tutti e quattro già in pigiama con piedi e denti lavati – quando Dadi ha urlato “C’è Michi, c’è Michi!!” E Giovi, my housband &me lo abbiamo raggiunto di corsa alla finestra, da dove abbiamo riconosciuto Michi che nella penombra ci salutava sorridente.

Era partito due giorni fa, per andare in montagna con il cugino, per la prima volta solo senza genitori e senza fratelli, con lo zainetto da scalatore sulle spalle e l’emozione che gli strabordava dagli occhi. Aveva preparato i bagagli da solo, un paio di mutande, un sacchetto pieno di calzini, la maglietta dei Goonies, lo spazzolino, una torcia e un quaderno. È tornato gridando dal cortile che era felice di essere tornato a casa e mentre saliva le scale è stato travolto dagli abbracci dei suoi fratelli che si sdolcinavano a vicenda zuccherose affermazioni di nostalgia reciproca.

Mi è mancato tantissimo, e non lo dico per dire. Non mi aspettavo che la sua mancanza fosse così palpabile nell’atmosfera, nei capricci di Giovi e nella voglia di coccole di Dadi, nella tavola apparecchiata per la colazione e nel posto libero in macchina, mentre ci si lavava i denti o si sgranocchiava una costoletta. Michi è un tipo che fa rumore, un rumore che ti entra dentro le orecchie, ti si appiccica alla pelle e non viene più via; per due giorni ho cercato la manopola del volume per riaccendere quel rumore che non si può scrivere su uno spartito e neppure descrivere con le parole e neppure si può capire se non l’hai mai sentito ma se lo sentito non lo dimentichi più.

È passata un’ora da quando è tornato, dalla loro camera da qualche minuto tutto tace, prima tutti e tre, stretti intorno a Dadi, facevano le chiacchiere, e Michi raccontava che ha piantato la pianta dei dinosauri, ha raccolto la menta e mangiato fragoline di bosco, non si è mai fatto la doccia ma si è rovesciato l’annaffiatoio sui piedi, ha sudato nelle ascelle e ha visto uno scoiattolo, ha mangiato mezza mela e due fette di formaggio, ha suonato la chitarra e si è arrampicato sul ciliegio. “E che ho trovato un sasso prezioso per te Dadi e un altro per te Giovi e l’ho messo nello zaino, insieme a un telefonino finto per uno, che i telefonini me li ha dati quel nonno Carlo che abita di là dall’altro cancello. E domattina ve li do e vi voglio bene e buonanotte”.

colonna sonora: Silence Is Sexy, Einstürzende Neubauten

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