Archive for luglio 2018

IMG-4389Giocare sui tovagliolini di carta usati per pulirsi la bocca a tavola
Tracce di ketchup e maionese (serata hamburger)
Macinato di faraona (fornitura Il Vecchio Pollaio, animali allevati allo stato brado, per 140/150 giorni, nutriti con cereali e erbe spontanee, provenienza Gruppo di Acquisto Solidale)
Gira un po’ di aria stasera, nonostante Modena
Le zanzare impazzano e si sollazzano (con le nostre carni)
bianche come quelle degli hamburger del Vecchio Pollaio

Tête-à-tête Madre e Terzo figlio
Di fianco sullo stesso lato del tavolo
Primo e Secondo in campeggio con gli scout
Padre alla cena aziendale di mezza estate (trionfo di carne rossa e zanzare nella bassa modenese)

Si scrive con un pennarello rosso (che funziona male)
Sui tovagliolini di carta
(sono le regole)
Inizia lui (il Terzo di prima), è un indovinello (dice)
Difficile (sembra a me)
Un disegno, due frutti, uva (cinque chicchi in fila) e melone (una fetta)
Sotto la legenda (uva e melone ha scritto, ma lo tiene coperto con una mano per non farmelo vedere e io penso siano ciliegie e una banana)
Sotto ancora, un uguale (il simbolo matematico)
Tocca a me, dico macedonia (ciliegie più banana ma va bene anche uva più melone)
Dice lampadario
1 a 0 per lui  (ho perso)

È il mio turno
Disegno un pesce (una delle poche cose che so disegnare)
E un’alga di fianco
Non metto la didascalia
Ma indovina subito entrambi i disegni (devo essere migliorata negli anni)
Facile, dice, con la voce di chi ha capito tutto
È una spazzola, dice, con la voce della riga sopra
Pesce più alga uguale spazzola
Io avevo in mente un acquario (ma non gliel’ho detto)
Era troppo evidente la cosa della spazzola per rimescolare le acque

Di nuovo il pennarello va a lui
Terzo quarto del tovagliolino usato
Un mandarino
Sotto un’arancia
Uguale: una parte del corpo umano (mi da un indizio)
Mi vuole aiutare, mi vuole bene (è contento che siamo a casa solo noi due, dice)
Non gli viene neanche in mente di guardare la televisione (vedo)
La corrente elettrica la usiamo piuttosto per i ventilatori (serata di fine luglio a Modena)
I ventilatori disorientano le zanzare (e ammazzano le temerarie che sfidano la ventola)
Meglio dell’Autan (i ventilatori)
Mandarino più arancia uguale: vuoto assoluto
Chiedo un altro aiuto
Inizia per O, dice lui (facilissimo adesso, dice)
Dico Orecchio
Mi guarda perplesso
Dice: davvero per te mandarino più arancia uguale orecchio?!?
Gli vorrei dire che no, pensavo Pancreas, ma inizia per P e non per O
Non poteva essere Pancreas
Però non dico niente, ho paura che mi chieda cos’è il pancreas (e io non me lo ricordo)
(e non so neanche bene dove sta il pancreas dentro il corpo umano)
Non ci può proprio credere a questa cosa dell’orecchio
Mi guarda con occhi penetranti
Guardami, dice
Lo guardo e mi si illuminano le pupille
Occhio, dico
Brava, dice (ma ti ho aiutato troppo, dice ancora)
Questa facciamo che non vale

Il quarto quarto è leone più coltello
Uguale: prosciutto di leone
Gli piace questa cosa del prosciutto di leone (anche se lo disorienta che non sia maiale, il prosciutto)

In un altro tovagliolino disegna un panino e un filo
Un filo molto lungo, dice (vorrebbe essere un aiuto la lunghezza del filo)
Mi arrendo al quarto tentativo
È un cappello (era difficile questa, dice)
Non ci sarei arrivata neanche all’ottavo 

Disegno letto più luna
Non gli viene (è stanco)
Buonanotte, dico (letto più luna)
Stasera c’è l’eclisse (dice)
Allora rimane solo il letto (dico io)
Andiamoci (dice lui)
Ci andiamo
Ci addormentiamo
Mi sveglio forse dopo un’ora (forse dopo due)
Penso che voglio scrivere gli indovinelli
Tiro fuori dal pattume il primo tovagliolino
Scatto una foto al lampadario (uva più melone)
Torno a letto (mannaggia alle zanzare e buon compleanno a Claudia!)

colonna sonora: Frosinone, Calcutta

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