Posts Tagged ‘bicicletta’

Luca mi ha regalato un quadro. Un quadro quadrato di 30×30 cm, incorniciato in un elegante porta LP londinese, bordato di bianco, opaco anche al tatto.
Sopra una città anonima, ci sono dipinti tre specie di bambolotti, quello in mezzo ha la cravatta e una corona gigantesca sulla testa. Ha il naso e la bocca, a differenza degli altri due, e anche le mani e i piedi. Forse per questo l’hanno fatto re, perché è tutto intero. E forse perché è il re ride, o forse ride perché ha la bocca. Sopra a quei tre bambolotti, sulla destra, c’è una bicicletta. Direi che sia una Graziella. Una Graziella con le rotelle, una Graziella di qualche bambino probabilmente. In basso, sotto la striscia di palazzi di quella città anonima, c’è scritto, in corsivo: “la Città è dei Bimbi”. Quel verbo di una lettera, così corto e così potente insieme, messo proprio in mezzo alla frase mi ha fatto pensare: se non ci fosse stato, la frase sarebbe diventata “la Città dei Bimbi”, che presupponeva l’esistenza di una città dei bambini, in qualche modo contrapposta a una città degli adulti, magari una città pensata dagli adulti “a misura di bambino”, comunque una città altra rispetto alla città vera, una specie di riserva indiana per i bambini.
Con quella parolina in mezzo, la frase è tutta diversa: “la Città è dei Bimbi” non dà spazio ad interpretazioni: vuol dire semplicemente che la città è dei bambini. E di nessun altro. Chissà come sarebbe il mondo se le città fossero dei bambini. È un’ipotesi talmente assurda e lontana dalla realtà, che non riesco neanche a immaginarmela una città così. Domani lo chiedo a Davide e Michele come sarebbe la loro città. Può essere un buon inizio, partire dai bimbi, anche per pensare allo spazio dei bambini che vogliamo costruire nel nostro cohousing e aprire ai bambini della città. Lì, sulla porta d’ingrasso, il quadro di Colette ci starà sicuramente bene.

colonna sonora: Asilo Republic, Vasco Rossi 

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In inverno, la domenica mattina, quando c’è il sole non portiamo i bambini in piscina.
Preferiamo stare fuori, all’aperto, a scaldarci le ossa e a goderci la luce.
Una delle mete più ambite è la “pista degli skateboard”, là in fondo, oltre il Villaggio Giardino, dietro la Motorizzazione Civile, praticamente a Cognento.
Ci passa il treno proprio lì di fianco, e anche questo ai bimbi piace molto.
D’estate non ci andiamo perché non ci sono alberi, niente ombra, e fa troppo caldo.
Ci andiamo sempre in macchina perché da casa nostra è lontano.
E poi perché la “pista degli skateboard” si presta a molte cose, che in bicicletta non riusciremo di sicuro a portare.
Nel bagagliaio non mancano mai almeno due biciclettine, un passeggino, un triciclo, un monopattino, skateboard e pattini. (altro…)

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