Posts Tagged ‘famiglie’

L’incontro del 16 dicembre con le famiglie interessate al progetto di cohousing doveva servire anche a condividere una visione comune di quello che si vuole realizzare e un’immagine condivisa del posto in cui si vuole abitare: stabilire e chiarire i motivi dello stare insieme sono infatti la base sulla quale creare un gruppo solido, aumentando notevolmente le probabilità di costruire un’operazione di successo. (altro…)

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Stamattina sulla scrivania in ufficio ho trovato il biglietto di auguri di Natale del Sindaco.
La frase che lo accompagna è di Enzo Biagi e dice:
“Qualche volta è scomodo sentirsi fratelli, ma è grave sentirsi figli unici”

Diciamo che i nostri bambini il rischio di sentirsi figli unici non lo corrono tanto.
Venerdì ci incontreremo ufficialmente per la prima volta tra famiglie interessate a questa specie di cohousing per famiglie con bambini piccoli.
Saremo 15 famiglie, 42 bambini in totale, 10 anni l’età del più grande, nessun figlio unico..

colonna sonora: Brothers and Sisters, Coldplay

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Dentro l’Officina dei coriandoli fa freddo, non penso che il riscaldamento sia acceso.
Prima di sedermi intorno al tavolino di legno per chiacchierare con l’architetto Pantaleoni mi tolgo la giacca e la appoggio allo schienale della sedia. Ma dopo qualche secondo mi alzo e me la rimetto. Ho troppo freddo.
Nonostante il freddo, in quell’officina così pulita ci starei tutto il pomeriggio, magari con una tazza di the caldo tra le mani, per scaldarmi. Perché Pantaleoni, quando parla, ti fa sognare; e quando alzi gli occhi e ti guardi intorno pensi che non è un sogno, ma è tutto vero. (altro…)

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Non riesco a dormire. È notte. Davide, Michele e Vangio dormono nel loro futon tri-matrimoniale da più di cinque ore. Luca lo stesso, anche se da qualche ora in meno, lo sento russare piano, mentre gli abbraccio una gamba con la mia gamba, sotto un piumone 100% organic che non fa caldo per niente.

Mi alzo, vado in sala e mi siedo in camicia da notte davanti al computer, l’Apple di famiglia, una specie di animale domestico che fa tanta compagnia e non sporca niente.

Digito la parola “cohousing” e clicco sul pulsante “immagini” di Google. Il risultato sembra un sogno nordico: casette colorate, immerse nel verde, tanti bambini, tutti biondi e pallidi, nessuna automobile e il cielo azzurro. (altro…)

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“Dove siete?” chiedo al telefono quando mi confermano l’appuntamento. “Palazzo Europa, decimo piano, la aspettiamo alle due, puntuale, perché il presidente alle due e mezzo ha un altro impegno”.

La cooperativa di abitazione a proprietà indivisa non ha il know how e le energie per affiancarci, ma al presidente l‘idea di un cohousing per famiglie con bambini piace molto, mi dà alcuni consigli su come arricchirla e renderla più comprensibile, mi dice che “se riuscite a convincere il Comune di Modena a investire su un progetto del genere e a darvi un pezzo di terra sarete i pionieri di un nuovo modo di abitare e di vivere, che non sarà facile riuscirci, ma che frenare l’entusiasmo è un delitto. In bocca al lupo”.

Qualche giorno prima, sempre al decimo piano di un palazzaccio anonimo affacciato su una strada ancora più anonima, avevo presentato un’offerta per acquistare, a 350mila euro, “una bella villetta a schiera ristrutturata vicino al verde e ai servizi”. (altro…)

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