Posts Tagged ‘letto giapponese’

scaleScale per scendere a pianoterra a riattaccare la luce, saltata per troppe casalinghità in contemporanea.
Scale per salire in solaio a sbloccare l’addolcitore che aveva fermato l’acqua in casa.
Scale per arrivare al lavoro, cinque piani di allenamento quotidiano, grazie alla fobia dell’ascensore.
Scale di note di tamburi, trombe e chitarre mossi dai tre piccoli orchestrali che rumoreggiano allegri e trionfanti in giro per la casa.

Scalini taglienti contro i quali distruggere ancora il copertone della bicicletta.
Scalini tagliati nel mio indice sinistro, rimasto dolorosamente in mezzo alla porta del bagno.
Scalini insoddisfatti confusi con gradini qualsiasi e impacchettati in carte colorate come fossero cioccolatini da scartare disattenti.
Scalini nei capelli liscissimi di Michi, tagliati a forbice su un prato estivo dal papà parrucchiere “on demand”.
Scalini incerti di emozione incontrollata alla festa di Natale dell’asilo, con Michi re-dei-duri sciogliersi in lacrime davanti a Lelena, sua fidanzata-foreverandever, intenta a guardargli gli scalini dei capelli.
Scalini sul mare al porto di Trani in una fotografia del marito-in-trasferta.

Scalate di nostalgia per il marito-in-trasferta, che una sera senza è molto più lunga di un anno con.
Scalate impetuose di bambini sulle spalle della mamma appena tornata a casa.
Scalate su una montagna di marron glacés lasciati incautamente senza sorveglianza.

Per stendermi sul mio letto giapponese, niente scale, scalini e scalate.
Evviva i letti bassi!

colonna sonora: Footsteps, Pearl Jam

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